Sono passati due mesi dall'ultimo post che ho pubblicato e nel frattempo sono successe tante cose.Non so nemmeno da dove iniziare. Vi dirò solo che adesso scrivo da Parigi. Ma questa è un'altra storia...
Eravamo rimasti che, dopo il rientro dalla Ville Lumière circa due anni fa, avrei dovuto imparare a vivere bene...con me stessa. Perchè in realtà non è il luogo che fa la differenza, nè la casa, nè altre mille particolari, ma io non lo avevo mai capito.
Ho sempre creduto che il problema era fuori di me, che erano gli altri che non mi capivano (all'infuori della mia famiglia), che ero nata nel posto sbagliato, etc etc...così, prontamente la vita mi ha mandata a scuola e in questi due anni ho imparato veramente un sacco di cose ed è proprio di questo che voglio parlare in questo blog.
Perché mi sia successo in quel preciso momento, non prima e non dopo, questo non so spiegarlo..o meglio, posso spiegarlo ora: probabilmente era arrivato semplicemente il momento di capire, di crescere, di fare un passo avanti in meglio e, adesso posso affermare, che la mia strada era stata disseminata di segnali e di soluzioni, ma non ero mai stata in grado di decifrarli, vederli e di usarli per il mio bene. Quando finalmente ho aperto gli occhi, e di conseguenza anche il cuore, ho iniziato a rendermi conto che io ero la fonte di tutti i miei problemi e che io avevo la chiave per risolverli.
Continuamente, nel corso della nostra vita, siamo chiamati a prendere decisioni e a fare scelte. Di solito puntiamo la nostra massima attenzione su decisioni che potrebbero cambiare in meglio (o a volte, anche in peggio) le nostre esistenze: cambiare lavoro, interrompere una relazione, comprare casa, e via dicendo; le chiamerò macro-scelte, ovvero scelte molto grandi, sulle quali è giusto riflettere e ragionare a lungo prima di attuarle, in quanto possono avere un impatto notevole nelle nostre vite. Inoltre il periodo di attuazione delle stesse si protrae nel futuro, quindi nel presente è difficile chiarire se la scelta è stata giusta. Ma tant'è che nella vita un pò di rischio ci vuole e quindi, continueremo a vivere anche se abbiamo preso una cantonata.
E' un pò il mio caso, perchè in effetti me ne tornavo nella mia città natale (sarà stata la scelta giusta???)e da qualche parte dovevo ricominciare. Ok. Non ero sola. Mio marito il lavoro ce l'aveva. Ma io???Dove potevo sbattere la testa??
I pensieri ossessivi erano: lavoro e casa. Casa e lavoro. Andavano trovati entrambi. La casa la trovammo al primo colpo. Oh, yeah!!(e ringraziamo i Santi e i Genitori).
Poi venne il lavoro. A tempo determinato. Ma meno male che c'era. Un passo alla volta le cose si stavano sistemando.
In quel periodo roseo, incontrammo un interessante personaggio che, senza saperlo, ha completamente cambiato il nostro modo di vedere le cose. Sebbene in casa mia si parlasse già da qualche tempo di pensiero positivo, il pensiero crea, Legge di attrazione, illuminati, massoni, rettiliani, ufo, extraterrestri, angeli e chi più ne ha, più ne metta, questo simpatico incontro fece crollare tutte le nostre resistenze e instillò in noi la curiosità di saperne di più.
Iniziammo a comprare libri su vari argomenti, i primi tre libri me li ricordo bene: Ho'ponopono, The Secret e Guida alla Cospirazione Globale di David Icke.
I primi due li feci fuori in due giorni...il terzo..beh..ci vuole tempo, un pò perchè sono un tot di pagine, un pò per gli argomenti trattati..in quanto vanno assimilati, capiti e digeriti. E credetemi, all'inizio è come prendere una botta in piena fronte!!!
Continuamente, nel corso della nostra vita, siamo chiamati a prendere decisioni e a fare scelte. Di solito puntiamo la nostra massima attenzione su decisioni che potrebbero cambiare in meglio (o a volte, anche in peggio) le nostre esistenze: cambiare lavoro, interrompere una relazione, comprare casa, e via dicendo; le chiamerò macro-scelte, ovvero scelte molto grandi, sulle quali è giusto riflettere e ragionare a lungo prima di attuarle, in quanto possono avere un impatto notevole nelle nostre vite. Inoltre il periodo di attuazione delle stesse si protrae nel futuro, quindi nel presente è difficile chiarire se la scelta è stata giusta. Ma tant'è che nella vita un pò di rischio ci vuole e quindi, continueremo a vivere anche se abbiamo preso una cantonata.
E' un pò il mio caso, perchè in effetti me ne tornavo nella mia città natale (sarà stata la scelta giusta???)e da qualche parte dovevo ricominciare. Ok. Non ero sola. Mio marito il lavoro ce l'aveva. Ma io???Dove potevo sbattere la testa??
I pensieri ossessivi erano: lavoro e casa. Casa e lavoro. Andavano trovati entrambi. La casa la trovammo al primo colpo. Oh, yeah!!(e ringraziamo i Santi e i Genitori).
Poi venne il lavoro. A tempo determinato. Ma meno male che c'era. Un passo alla volta le cose si stavano sistemando.
In quel periodo roseo, incontrammo un interessante personaggio che, senza saperlo, ha completamente cambiato il nostro modo di vedere le cose. Sebbene in casa mia si parlasse già da qualche tempo di pensiero positivo, il pensiero crea, Legge di attrazione, illuminati, massoni, rettiliani, ufo, extraterrestri, angeli e chi più ne ha, più ne metta, questo simpatico incontro fece crollare tutte le nostre resistenze e instillò in noi la curiosità di saperne di più.
Iniziammo a comprare libri su vari argomenti, i primi tre libri me li ricordo bene: Ho'ponopono, The Secret e Guida alla Cospirazione Globale di David Icke.
I primi due li feci fuori in due giorni...il terzo..beh..ci vuole tempo, un pò perchè sono un tot di pagine, un pò per gli argomenti trattati..in quanto vanno assimilati, capiti e digeriti. E credetemi, all'inizio è come prendere una botta in piena fronte!!!
Mi misi subito a lavoro cercando di mettere in pratica le semplici regoline descritte da The Secret..ma sfortunatamente sembrava che con me non funzionasse..evidentemente non avevo capito qualcosa nel meccanismo: chiedi e visualizza, aspetti e ricevi. Chiedevo, visualizzavo, aspettavo e non arrivava niente..
Il fatto, che ho capito solo in seguito, è che all'inizio del "risveglio" noi esseri umani vogliamo capire tutto subito; nel momento in cui ti cadono le fette di prosciutto dagli occhi la sete di sapere è insaziabile e crea anche attimi di frustrazione. Del tipo: ma come mai non ho mai "visto" queste cose? cosa devo ancora scoprire? E poi si passa al "Ma daiii!!!ma come è possibile??? poi arriva il "No, via, mi rifiuto di credere a tutto questo.." e così via..fintanto che non ti rendi conto quotidianamente che è tutto maledettamente vero.
Quindi in questo clima di risveglio, confusione, eccitazione, angoscia per tutto quello che vedevo fuori di me..continuavo comunque ad avere i miei problemini..quelli strettamente collegati al mio essere.
Dentro di me non regnava la pace. Era praticamente impossibile mettere a tacere la mia testa. Milioni di pensieri mi fluttuavano nel cervello a giornate. Mi sembrava di avere nella testa un calderone in continua ebollizione. Pensavo al passato, a tutto quello che mi era successo; pensavo al futuro e a come poter risolvere le varie situazioni. Vivevo in questi due spazi temporali durante tutto il giorno, non rendendomi conto che l'importante era proprio il presente, al quale dedicavo alla fine pochissimo tempo, giusto per fare le incombenze quotidiane: spesa, pulizie, lavatrici etc etc. A un certo punto dell'estate mi resi conto che ci eravamo fatti inghiottire da lavoro e stanchezza. Il dialogo era praticamente nullo. Io continuavo ad avere paure e mille paturnie. Lui mi pareva lontano da me anni luce. Il pensiero che settembre sarebbe arrivato veloce, e quindi saremmo rimasti tutti e due a piedi, mi metteva ansia e nonostante se ne parlasse, non se ne veniva a capo. Vivere con tutte queste incognite nel cervello rendeva la mia vita uno strazio. In più ho sempre avuto un terribile rapporto con i soldi. Sempre con sto' sentimento di mancanza. Con la paura cronica di non arrivare alla fine del mese. Mi ero infilata in una voragine buia e nera. Mi sentivo negativa e nefasta. Non riuscivo a creare con la mente un pensiero che fosse positivo e questo portò inesorabilmente a una nuova crisi di coppia.
A quel punto decisi che avrei trovato una soluzione.
Il fatto, che ho capito solo in seguito, è che all'inizio del "risveglio" noi esseri umani vogliamo capire tutto subito; nel momento in cui ti cadono le fette di prosciutto dagli occhi la sete di sapere è insaziabile e crea anche attimi di frustrazione. Del tipo: ma come mai non ho mai "visto" queste cose? cosa devo ancora scoprire? E poi si passa al "Ma daiii!!!ma come è possibile??? poi arriva il "No, via, mi rifiuto di credere a tutto questo.." e così via..fintanto che non ti rendi conto quotidianamente che è tutto maledettamente vero.
Quindi in questo clima di risveglio, confusione, eccitazione, angoscia per tutto quello che vedevo fuori di me..continuavo comunque ad avere i miei problemini..quelli strettamente collegati al mio essere.
Dentro di me non regnava la pace. Era praticamente impossibile mettere a tacere la mia testa. Milioni di pensieri mi fluttuavano nel cervello a giornate. Mi sembrava di avere nella testa un calderone in continua ebollizione. Pensavo al passato, a tutto quello che mi era successo; pensavo al futuro e a come poter risolvere le varie situazioni. Vivevo in questi due spazi temporali durante tutto il giorno, non rendendomi conto che l'importante era proprio il presente, al quale dedicavo alla fine pochissimo tempo, giusto per fare le incombenze quotidiane: spesa, pulizie, lavatrici etc etc. A un certo punto dell'estate mi resi conto che ci eravamo fatti inghiottire da lavoro e stanchezza. Il dialogo era praticamente nullo. Io continuavo ad avere paure e mille paturnie. Lui mi pareva lontano da me anni luce. Il pensiero che settembre sarebbe arrivato veloce, e quindi saremmo rimasti tutti e due a piedi, mi metteva ansia e nonostante se ne parlasse, non se ne veniva a capo. Vivere con tutte queste incognite nel cervello rendeva la mia vita uno strazio. In più ho sempre avuto un terribile rapporto con i soldi. Sempre con sto' sentimento di mancanza. Con la paura cronica di non arrivare alla fine del mese. Mi ero infilata in una voragine buia e nera. Mi sentivo negativa e nefasta. Non riuscivo a creare con la mente un pensiero che fosse positivo e questo portò inesorabilmente a una nuova crisi di coppia.
A quel punto decisi che avrei trovato una soluzione.
Nessun commento:
Posta un commento