martedì 12 febbraio 2013

La soluzione..

Quando si tocca il fondo non si può che risalire. E quando le hai provate tutte e ti accorgi che la situazione non si risolve..allora vuol dire che i tentativi fatti avevano dei difetti. Fin da bambini, noi esseri umani impariamo determinati atteggiamenti da mettere in pratica in determinate situazioni. Un esempio alquanto frequente è quello di comportarci con gli altri sempre nello stesso modo, senza tenere conto della persona che abbiamo di fronte, del suo vissuto o del suo carattere. Oppure ci mettiamo sulla difensiva anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Oppure giudichiamo gli altri con il nostro metro: io per esempio sono una persona onesta e spesso nella vita ho avuto delle grosse delusioni proprio perchè pensavo che gli altri fossero come me e invece purtroppo il mondo è  composto da un insieme variegato di personaggi che non sempre rispecchiano l'idea che ci siamo fatti di loro. Quindi, tornando a noi, quello che mi aveva impallato l'esistenza era la mia maniera di approcciare al problema, ovvero ripetevo le stesse soluzioni che avevo imparato crescendo, che in realtà non risolvevano nulla, senza rendermi conto che le soluzioni attuate in passato avevano risolto un tipo di problema, legato appunto al passato e quindi non più attuale. Io continuavo a ripetere insegnamenti appresi da piccola o da adolescente e li applicavo alla mia vita da donna adulta. Ok. Tutto da rifare. 
Quando mi sono resa conto di questo paradosso, beh, mi sono messa a ridere. Come potevo pensare di risolvere una cosa da adulti ragionando con la testa di un'adolescente???Così prima ho preso coscienza che io non sono più una ragazzina, ma una donna e mi sono applicata per trovare una soluzione da donna.
Per aiutarmi un pò mi sono anche regalata un libro, ovvio (c'è sempre un buon motivo per comprarne uno!!)...da anni volevo comprarlo: "Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere". E' un libretto interessante, dove si possono trovare degli spunti interessanti per capire meglio la vita di coppia. Alla fine ho tratto le mie conclusioni e ho capito che dovevo smettere di parlare. Stop. Silenzio.
Io credevo che parlando avremmo risolto i problemi, in quanto questo è quello che avevo imparato in casa mia con la mia famiglia e non mi rendevo conto che noi due eravamo due entità a se stanti, provenienti da due mondi diversi e quindi con una maniera diversa di affrontare determinate tematiche. L'equilibrio, si sa, sta nel mezzo. Quindi, misi in pratica il silenzio, lasciai a lui tutto il tempo e lo spazio necessario affinché si rasserenasse, presi entrambi anche per me e mi guardai finalmente allo specchio. Vidi tutto quello che non mi piaceva di me, i miei difetti, le mie paure, le mie frustrazioni. Ero ormai disoccupata, quindi avevo tempo libero a volontà, che decisi di impiegare per fare tutto quello che mi faceva stare bene. Guardare i miei film preferiti, leggere libri, sistemare la casa, andare a fare un giro in bicicletta. Mi occupavo di me. E ogni giorno imparavo qualcosa di nuovo su di me. Che scoperta affascinante!
Pensavo di sapere tutto di me e invece, a un certo punto mi sono accorta che ero cambiata, che c'erano delle novità!!!Ovviamente avevo anche momenti di sconforto, ma cercavo di superarli con forza e tenacia.
In quel periodo poi arrivò un'offerta di lavoro, un amico ingrandiva la propria attività. Da piccola pizzeria a taglio era passato a ristorante pizzeria. Aveva bisogno di personale e pensò a noi. All'inizio gli diedi una mano a sistemare il nuovo fondo. Pochi giorni prima dell'inaugurazione si unì anche mio marito. Forse non era il lavoro dei nostri sogni, ma accettammo l'offerta.
E così ebbe inizio una vera e propria rivoluzione...

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